Generazioni che cambiano, risultati che restano

Un week-end da capogiro: 24-26 ottobre 2014. E’ oro per ’ Il gigante e il bambino’ del Circolo Scherma Terni.

Ariccia (RM).  Gran Premio Giovanissimi: prima prova interregionale (Lazio-Campania-Abruzzo-Marche-Umbria). Difficilissima: i numeri dei partecipanti sembrano quelli di una prova nazionale. Oltre quaranta gli atleti del Circolo Scherma Terni in pedana. Tutti regalano emozioni e  risultati personali che riempiono di gioia e orgoglio maestri e genitori; stoccate e assalti memorabili, al di là di ogni classifica. Citiamo solo le meritatissime finali degli otto.

Non si lascia intimorire Giuseppe Catapano, tesserato da soli due anni, che porta a casa l’oro nella sciabola, categoria maschietti. Con lui, il fratello Edoardo è 7°. Sempre per la sciabola è  argento per Filippo Gulli e 8° Niccolò Moriconi (categoria giovanissimi);  8° posto anche Miren Guarino (allieve),  prima delle umbre. Per il fioretto e la spada:   6° posto per Nicla Capaldi (fioretto femminile bambine),  8° Riccardo Andreucci (fioretto maschile giovanissimi) e 7° Penelope Serantoni (spada femminile bambine): a tutti e tre il primato  degli atleti umbri.

Debrecen (Ungheria). Mondiali Master. Distante solo geograficamente, il grande atleta del Circolo  Francesco Tiberi, cinquantadue anni di tesseramento,  porta Terni  nel sestetto azzurro che si laurea Campione del mondo, nella gara a squadre di fioretto maschile. Una battaglia all’ultima stoccata, è il caso di dirlo, contro la Germania, battuta per 25-24 , dopo aver superato in semifinale la Russia per 20-15.

Cinquant’anni di differenza quelli che separano ‘il bambino’ Giuseppe Catapano (classe 2004)  oro sciabola maschietti, dieci anni appena compiuti, e ‘il gigante’ Francesco Tiberi (classe 1954) oro fioretto master, sessanta primavere in questi giorni. L’ultimo fine settimana di ottobre gli occhi di Giuseppe brillano per il primo oro di una carriera schermistica tutta da costruire e quelli di Francesco per l’ennesimo di una passione iniziata 52 anni fa, contrappuntata da una serie di successi  in ambito nazionale e internazionale, di cui non ha mai fatto vanto. La vittoria, a soli 16 anni, dei  Campionati Italiani Studenteschi lo porta dritto a Londra (1971) con la Nazionale Giovani. Non ancora ventenne è 5° ai Campionati Italiani Assoluti del 1973 e si laurea Campione Italiano Universitari nel 1976. Anche la sua carriera da dirigente, iniziata appena ventunenne nel Comitato Regionale Umbro, prosegue nel Consiglio Nazionale della Federazione per dodici anni (1992-2004) di cui gli ultimi quattro nell’Uffico di Presidenza. E’ membro  della delegazione ufficiale delle Olimpiadi di Atlanta (1996), Sidney (2000) e Atene (2004), nonché capo delegazione per i Campionati del Mondo di Seul (1999) e L’ Avana (2003). Oltre trent’anni  dirigente al Circolo Scherma Terni, a lui il merito di aver portato nella nostra città i Campionati Europei  Master  (maggio 2013), con 1200 atleti da tutta Europa. Dopo la prestigiosa esperienza nella dirigenza Nazionale, Tiberi  torna di nuovo a far parlare di sé come atleta master:  bronzo individuale nel 2009 ai Campionati Europei di Balaton (Ungheria) e oro  ai Campionati Europei a squadre: 2006, 2008 e 2010. L’ultimo oro  è quello dei Campionati Mondiali di Debrecen.

Qual è, dunque, il filo rosso che unisce tutte le generazioni che sono passate qui, per il Circolo storico della città? Attivo fin dagli anni Cinquanta e in particolare da quel memorabile 1969 quando proprio a Terni venne costruito uno dei 5 Palazzetti della Scherma italiani, ancora oggi tra i più prestigiosi, per qualità di insegnamento, numeri e campioni. Un Circolo che conta oltre 250 iscritti (con la sala di Narni attiva da qualche anno, intitolata ad uno dei suoi maestri e personaggi di maggior rilievo, Carlo Carnevali, commissario tecnico della Nazionale di spada).Probabilmente uno stile di vita, un modo di essere e di trasmettere passione, tradizione schermistica di alta qualità e valori. Rispetto dell’avversario e delle regole in un clima sereno: lezioni, allenamenti anche duri da un lato e divertimento dall’altro. Confidenze negli spogliatoi e competizione in pedana. Questi sono gli atleti del Circolo. Dai più piccoli ai più grandi. Tutti sulle stesse pedane. Spesso a turno, perché non bastano più. Un team compatto, di grande qualità, una dirigenza attenta, uno staff tecnico di primo livello e la considerazione per ciascuno dei propri allievi e per ogni piccolo progresso. E poi la scherma. Quella vera. La disciplina sportiva straordinaria, che allena corpo e mente e fa si che l’atleta di sessant’anni si prepari all’assalto con lo stesso entusiasmo dei più giovani e con l’esperienza che mette loro a disposizione. Al Circolo Scherma Terni è così tutti i giorni.

Andrea Palazzi